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Monitoraggio dei disastri [ ]
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![]() | Non esiste un posto sulla Terra che possa ritenersi al riparo da disastri. I paesi tropicali nel sud-est asiatico sono quelli più soggetti a questi fenomeni. In un paese magnifico come le Filippine, le inondazioni, i tifoni, i terremoti e le eruzioni vulcaniche sono frequentissimi. Anche in Europa, nonostante il livello di vita elevato, le popolazioni sono spesso colpite da eventi come inondazioni e tempeste. Ogni volta che si verifica un disastro, le discussioni vertono sulla rapidità e sull’adeguatezza delle misure di intervento o se fosse stato possibile evitare o prevenire una catastrofe.
Le tecnologie di osservazione della Terra possono dare un contributo in questo campo? I satelliti, nella loro orbita, sorvolano quasi tutte le regioni del pianeta e forniscono immagini con regolaritá. Queste immagini si possono utilizzare non solo per rilevare e monitorare le aree colpite da disastri, ma anche per valutare i danni, una volta cessato l’evento. Esse forniscono inoltre informazioni di vitale importanza per coloro che pianificano ed eseguono operazioni di assistenza e soccorso, nonché per le autorità incaricate di esaminare le richieste di risarcimento presentate dalle persone che hanno subito le conseguenze degli eventi catastrofici. |
Cicloni tropicali [ ]
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Ogni anno si verificano circa 100 cicloni tropicali nel mondo. Le violenti piogge, i forti venti e le cattive condizioni del mare possono determinare pesanti perdite umane ed economiche. Oggi i satelliti sono in grado di aiutare a monitorare le tempeste e ad avvisare le popolazioni. Entrate a far parte del team di esperti ed analizzate voi stessi le informazioni fornite dal satellite! |
Terremoti [ ]
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Viviamo su un pianeta in costante evoluzione con la crosta terrestre in continuo movimento. È questa la ragione principale per cui lungo le zone di “frizione” si registrano così tanti terremoti in grado di causare enormi danni alle infrastrutture e persino distruggere intere città. Le linee di faglia attive sono facilmente identificate dai geologi grazie alle immagini dal satellite. La loro analisi consente alle autorità di intraprendere idonee misure di prevenzione. Quando i dati sono trasmessi dal satellite subito dopo un terremoto, le informazioni ottenute consentono di localizzare le aree dove è più urgente intervenire. Questa sezione vi aiuterà a capire come! Ecco di seguito un elenco dei terremoti più recenti. |
Inondazioni [ ]
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Quasi ogni anno forti piogge causano danni considerevoli alle città, alle strade e all’agricoltura spesso provocando un gran numero di vittime. Una delle necessità più immediate quando si verificano emergenze da inondazione, è ottenere una panoramica generale dell’area coinvolta per prevedere possibili sviluppi della situazione. L’osservazione aerea è spesso impossibile a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Di conseguenza i satelliti equipaggiati con strumenti radar sono spesso l’unica fonte di informazioni, soprattutto su aree remote del pianeta dove le comunicazioni tradizionali sono forzatamente interrotte. |
Perdite di petrolio [ ]
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Spesso sentiamo parlare di catastrofi naturali provocate da perdite di petrolio dalle navi o di delicati ecosistemi marini e costieri minacciati da piattaforme petrolifere. Oltre agli incidenti alle petroliere che provocano la fuoriuscita di enormi quantità di petrolio in mare, si verificano molti scarichi illegali di petrolio dalle navi in navigazione. Le operazioni di pulizia delle vasche di contenimento del petrolio sono infatti uno dei fattori principali di inquinamento del mare. Anche se oggi i satelliti sono in grado di monitorare costantemente le acque costiere, le autorità responsabili del controllo dell’inquinamento da petrolio sono ancora riluttanti ad affidarsi a questa tecnologia moderna ed esitano ad integrarla nei loro sistemi di monitoraggio tradizionali. Con il tempo speriamo che case study, come quelli inseriti su questo sito Web, potranno convincere queste autorità a sfruttare i vantaggi delle tecnologie di telerilevamento. |
Vulcani [ ]
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I vulcani che si trovano vicini ad aree abitate sono sotto stretta e costante sorveglianza affinché eventuali situazioni di pericolo possano essere comunicate per tempo.
In ogni caso, quando si verifica una grossa eruzione, le informazioni fornite dal satellite in combinazione con i dati delle stazioni di monitoraggio al suolo si dimostrano di grande utilità. La visione sinottica dallo spazio può mostrare simultaneamente il pennacchio di ceneri, l’area di caduta delle ceneri, i flussi di lava e il restringimento o l’espansione del cono vulcanico. Le immagini dallo spazio possono inoltre contribuire a migliorare la pianificazione territoriale per ridurre al minimo le aree a rischio. Le autorità possono acquisire i dati forniti dal satellite relativi a regioni vulcaniche e usarli non solo per monitorare le eruzioni, ma anche per generare grafici, cartine tematiche e diagrammi per prevedere il rischio potenziale nelle aree circostanti. I dati di telerilevamento sono in grado di individuare differenze litologiche, cambiamenti nella vegetazione e variazioni altimetriche dovute ad eventi vulcanici, nonché l’estensione e la crescita dei centri urbani nelle aree a rischio. |
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